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| IPOTESI DI PULIZIA
IN UN OSPEDALE |
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L' ospedale è una struttura particolarmente complessa e
sofisticata che deve mediare le esigenze dei malati e degli
operatori sanitari. Per queste ragioni, e per il fatto che
in esso compaiono tutti i tipi di superfici e di sporco, il
servizio di pulizia è stato scelto come esempio chiarificatore.
Si incomincia con le camere di degenza, dove l'obiettivo principale
deve essere quello di contenere il più possibile l'
insorgenza di infezioni. La prima operazione da farsi quotidianamente
è un'efficace scopatura ad umido; tale operazione deve essere
fatta al mattino presto, prima che l'attività di persone e
cose metta in movimento nell'aria la polvere che durante la
notte , ad attività ferma, si è depositata sul pavimento.
La scopatura ad umido viene eseguita con apposito attrezzo
a forma trapezoidale (lamello) montante garze monouso impregnate
di uno speciale olio minerale che ha la funzione di trattenere
al massimo la polvere; in alternativa con una scopa lineare
a frange sulla quale si può montare una garza di cotone inumidita
con lo scopo di trattenere la polvere e proteggere la frangia.
Le garze monouso vengono sostituite ( e riposte nell'apposito
contenitore rifiuti ) ad ogni stanza o al massimo ogni 30
mq. di superficie da pulire . Le garze in cotone devono essere
riposte in apposito contenitore per essere lavate e riutilizzate.
I rifiuti di grossa pezzatura verranno raccolti con scopa
tradizionale. Dopo la scopatura ad umido si continua con la
spolveratura ad umido . Sotto la voce spolveratura ad umido
si intende l'insieme delle operazioni atte ad eliminare qualsiasi
traccia di polvere e sporco su tutti gli arredi dei locali
. Tale operazione viene eseguita con sistema ad umido, utilizzando,
a seconda del tipo di ambiente, prodotti antistatici (CRISTALLI),
detergenti disinfettanti come (MORNING 88), oppure
pulitori universali (CRISTALL SLIP). Le operazioni
manuali andrebbero completate con il sistema meccanico per
mezzo di aspiratore con microfiltro capace di trattenere polvere
e batteri fino a 0,3 micron e munito di tubi di prolunga per
l'asportazione periodica della polvere sulla parte alta degli
arredi. L'operazione è da intendersi completata con la pulizia
ad umido delle maniglie delle porte, degli interruttori e
dei telefoni. Inclusa è anche la vuotatura e la pulizia dei
posacenere dai cestini porta-carte. Le parti alte verranno
pulite utilizzando un ponteggio o (laddove è possibile) speciali
aste telescopiche. Si passa poi alla sanificazione dei servizi
igienici. Dopo la preliminare vuotatura dei sacchetti portarifiuti
e la sostituzione di questi (se necessario) con sacchi puliti,
si inizia la sanificazione della zona lavabo e della zona
WC utilizzando panni di colore diverso.
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| LE
MODALITA' SONO LE SEGUENTI |
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1) Iniziare il lavaggio dei sanitari (ceramica e rubinetteria)
con un prodotto anticalcare tamponato (PULIDETER) diluito
al 3-5% oppure puro (SERENA SPRAY).
2) Proseguire preparando in un secchio circa 2 litri di soluzione
all'1-2% di detergente disinfettante (ERGOSAN PROFUMATO)
e lavare il lavabo, il bidet, i piatti delle docce, le rispettive
rubinetterie, le pareti adiacenti i distributori di sapone
e di asciugamani (che andranno anche riempiti qualora fossero
vuoti), le maniglie, le porte, gli interruttori, lo sciacquone
e la parete dietro alle tazze.
3) Ripassare sulle superfici, con un panno risciacquato nella
soluzione, lasciandole umide.
4) Distribuire sulle pareti delle tazze un disincrostante
acido viscoso (BRILL WC ), lasciare agire qualche minuto
e fare scorrere l'acqua. Versare un po' di disinfettante puro
(ERGOSAN PROFUMATO) distribuendolo con lo scopino all'interno
della tazza e lasciare immerso lo scopino fino al termine
della pulizia.
5) Preparare in un altro secchio circa 2 litri di soluzione
all'1-2% di disinfettante (ERGOSAN PROFUMATO), lavare
con questa soluzione il bordo, l'esterno della tazza del WC,
il sedile, il coperchio ed il porta carta-igienica. Ripassare
sulle superfci con un panno risciaquato nella soluzione, lasciandole
umide.
6) Si completa l'operazione con il lavaggio del pavimento.
Nel lavaggio di manutenzione odinaria sono basilari per l'intervento
una corretta attrezzatura ed una buona meccanizzazione (dove
utilizzabile) che, oltre ad un maggiore rendimento qualitativo,
assicura abbassamento dei tempi e maggior sicurezza igienica
per gli operatori stessi. Il lavaggio , di solito, si effettua
utilizzando
1) Carrello duo mop completo
di strizzatore meccanico.
2) Lavasciuga.
3) Pezzuole con applicatore.
4) Straccio e frattazzo. |
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| CORRETTO
USO DEL SECCHIO CARRELLATO |
| 1) Riempire il secchio rosso con acqua pura ed
il secchio blu con la soluzione di acqua e detergente o detergente
disinfettante o lavaincera rispettando le dosi consigliate. |

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2) Immergere il mop nella soluzione detergente e dopo una
leggera strizzatura procedere al lavaggio di un'area di circa
4 mq. cominciando dalla parte opposta alla porta. Il movimento
è quello a retrocedere a S.
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| In tal modo il mop in tal modo aderisce al pavimento
disponendosi a ventaglio e trascinando via lo sporco. Dopo il
lavaggio dell'area suddetta inserire il mop nel secchio rosso
e successivamente nello strizzatore. Così facendo è pronto
per l'asciugatura del pavimento. |

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| 3) Ripassare con il
mop strizzato sull'area lavata in precedenza asportando l'acqua
residua. Strizzare nuovamente il mop. |

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4) Ripetendo la procedura a zone di
2 x 2 m. per volta si procede al lavaggio della superficie.
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| In presenza di spazi larghi e sgombri,
come ad esempio corridoi ed altri, verrà usata con significativo
vantaggio la macchina lavasciuga, che, oltre a svolgere una
buona azione meccanica, permette ( aspirando le acque residue)
una immediata praticabilità della pavimentazione. |

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Le macchine lavasciuga possono essere a batteria a cavo.
Quelle a cavo necessitano di alcuni piccoli accorgimenti di
guida cosi da non avere l'ingombro del cavo elettrico. Per
le macchine a batteria lo schema attuale è quello indicato
in figura.
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Per pavimenti molto sporchi con il primo passaggio conviene
distribuire la soluzione detergente lasciandola agire qualche
minuto e con il secondo effettuare contemporaneamente lavaggio
ed aspirazione. E' tassativo usare detergenti a schiuma frenata
(FLOOR 24 o CLEANING 2000) ed è comunque buona
norma aggiungere piccole quantità di antischiuma (AS 20
) nelle vaschette di raccolta delle acque sporche, avendo
prima cura di disperderlo in una piccola quantità di
acqua. Un' altra tecnica particolarmente adatta per pavimenti
poco sporchi di uffici, scale e ambulatori è quella dell'applicatore
con pezzuole.
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E' un attrezzo munito di un erogatore con il quale si riesce
a dosare in modo continuo o discontinuo la soluzione di detergente
o sanificante sulla pezzuola in cotone e poliestere a contatto
con il pavimento. La pezzuola va combinata ogni 30-40 mq.
e comunque ad ogni stanza e lavata poi alla fine di ogni turno
di pulizia. L'uso, invece, dello straccio e del frattazzo
sia per la scarsa praticità che per la bassa garanzia di igiene
sta diminuendo notevolmente. Un discorso a parte merita l'utilizzo
della monospazzola.
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| MONOSPAZZOLA
ED ASPIRALIQUIDI |
| Abbinata all'aspiraliquidi è insostituibile nelle
decerature e nei lavaggi di fondo dove è richiesta una grande
azione meccanica, ma non è adatta per il lavaggio di manutenzione
ordinaria, anche se talvolta viene usata applicando lo straccio
sotto la spazzola di setole. La deceratura o lavaggio di fondo
vanno eseguiti su pavimenti in LINOLEUM, GRES, PVC, GOMMA, MARMO
non piombato, qualora si voglia proteggerli nuovamente con cere
metallizzate o togliere vecchi strati di cera. Per fare ciò
i locali devono essere perfettamente sgombri e gli arredi verranno
riposizionati solo alla fine delle operazioni quando la cera
sarà perfettamente filmata ed indurita. |
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La tecnica di lavaggio è la seguente: si prepara la soluzione
di decerante (FLOOR 2000 o EUROCLEANER 81) al
10% possibilmente in acqua calda e la si versa nel serbatoio
della monospazzola munita di disco verde se la si usa su pavimenti
teneri (LINOLEUM, GOMMA, PVC, ecc..) o disco marrone per pavimenti
duri (MARMO, GRANIGLIA ecc..). Tali dischi vanno poi lavati
e lasciati asciugare per poterli impiegare nuovamente. Si
applica la soluzione stendendola abbondantemente su tutta
la superficie del vano, quindi si ritorna e si "insiste" con
la macchina; questo per dar modo al prodotto di agire e nel
contempo di procedere con il lavoro per accelerare l' operazione.
Per gli angoli si usano gli appositi frattazzi abrasivi dello
stesso colore del disco. Si inizia dalla porta d'ingresso
del vano. Il lavoro si esegue molto piu' razionalmente in
due persone, uno addetto alla monospazzola e l'altro addetto
all'aspiraliquidi. Questi procede all'asciugatura dopo che
il primo ha lavato meccanicamente con il decerante. Dopo il
lavaggio è indispensabile il risciacquo con sola acqua, possibilmente
calda. Se il pavimento è poroso è opportuno effettuare anche
più risciacqui per eliminare le eventuali tracce di
decerante. Un cattivo o affrettato risciacquo può pregiudicare
le successive operazioni.
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Aspirare quindi con l'aspiraliquidi e lasciare che il pavimento
asciughi perfettamente. L'inceratura è un ulteriore fase delle
operazion relative al trattamento dei pavimenti ; va considerata
come una protezione del pavimento per facilitare le successive
operazioni di manutenzione ordinaria. E' importante premettere
che solo quando il pavimento è stato lavato a fondo, risciacquato
ed asciugato accuratamente, si può procedere all'applicazione
delle cere autolucidanti o metallizzate. Queste formano sul
pavimento un film continuo, simile a quello formato dalle
vernici. Le cere metallizzate sono fondamentalmente delle
emulsioni di polimeri che creano, una volta evaporati l'acqua
e gli agenti coalescenti, un coating che deve essere contemporaneamente
resistente al calpestio, al lavaggio, ad alcuni agenti chimici
e rimuovibile quando necessario. Per soddisfare la condizione
indispensabile dell'ancoraggio, il pavimento deve avere una
certa porosità, compatibile con la lunghezza e le dimensioni
delle catene del polimero, nonchè con la bagnabilità e la
viscosità dell'emulsione. Quindi pavimenti in marmo, graniglia,
lucidati a piombo o molto levigati, gres porcellanato, monocottura
che hanno una porosità bassissima, vanno trattati esclusivamente
con cere tradizionali lucidabili mediante lucidatrici domestiche.
L'applicazione delle cere autolucidanti si effettua iniziando
a distribuirla con il mop o con lo spandicera dalla parte
opposta della porta, cercando di spanderla uniformemente a
strisce parallele. A completa asciugatura si applica una seconda
mano trasversalmente alla prima. E' importante durante queste
fasi lavorare sempre a finestre chiuse per non fare asciugare
troppo velocemente il film e per evitare che la cera inglobi,
durante la sua reticolazione, polvere proveniente dall' esterno.
Inoltre in inverno la rigida temperatura esterna danneggia
la filmazione del polimero. La cera LUX METAL possiede
una buona resistenza al graffio ed al calpestio, ottima lucentezza,
bassa scivolosità ed una buona rimovibilità con il decerante.
La cera LUCHY M è meno resistente al traffico perchè
piu' morbida e plastica;
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| per questo motivo può essere stesa
senza problemi su tutti tipi di pavimenti resilienti, compreso
il bullonato, come su quelli duri e sconnessi (cotto, marmigligrossa....)
conferendo però un'eccezionale lucentezza al pavimento. |
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| MANUTENZIONE
ORDINARIA DI SUPERFICI INCERATE |
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Le superfici incerate possono essere ripetutamente lavate
e disinfettate purché si usino prodotti adeguati che non danneggino
il film ceroso. Usare detergenti molto alcalini ed in quantità
elevata è un grosso errore che provoca la rimozione parziale
o totale dello strato di cera e lascia appiccicosità ed aloni
sul pavimento. Solitamente il film di cera viene ravvivato
con il lavaincera (LUCHY Iavalucida) per cere autolucidanti
oppure (LUCHY lavaincera) per cere rilucidabili diluito
al 3-5%. Anche il detergente (CLEANING 2000 o MORNING
88) è stato studiato espressamente per lavare pavimenti
incerati ed ha per questo un pH molto vicino alla neutralità,
pur mantenendo una buona aggredibilità verso lo sporco. La
concentrazio-ne ottimale per non risciacquare è 0,8-1 %. Se
si usa il prodotto a concentrazioni più elevate bisogna risciacquare
per non avere opacità sul pavimento. Inoltre se si vuole lavare
e disinfettare contemporaneamente, conviene usare un disinfettante-detergente
già predisposto all'uso (MORNING 88). Non si deve mai
mescolare un detergente ed un disinfettante quando non si
è certi della compatibilita fra i due prodotti perché ciò,
oltre ad essere pericoloso per l'utilizzatore, provoca l'annullamento
dell'effetto disinfettante. Da non usare assolutamente sulle
cere sono: l'alcool, l'ammoniaca, la candeggina ed i solventi,
che funzionano come deceranti. Le superfici incerate possono
essere mantenute anche a secco mediante spray-cleaning. Si
utilizzano prodotti che vengono vaporizzati sul pavimento
e poi lucidati con la monospazzola a bassa velocità (150-200
giri/ minuto)e disco rosso. L'azione combinata macchina-prodotto
rimuove lo sporco trattenendolo nel disco e lascia un film
di cera nuovo sul pavimento. Occorre, beninteso, che il pavimento
non sia eccessivamente sudicio o sporco, in quanto l'eccesso
di sporcizia intaserebbe velocemente il disco, rallentando
il proseguimento del lavoro. Si raccomanda comunque di scopare
inizialmente il pavimento prima del trattamento col metodo
spray e di operare poi come segue: si spruzza un po' di prodotto
su una limitata sezione della superficie (1-2 mq circa); si
passa immediatamente la monospazzola sulla superficie umida
insistendo fino a renderla brillante. Si ripete poi lo stesso
trattamento su una successiva sezione del pavimento fino al
completamento del lavoro. Al termine si passa l'intera superficie
con una scopa a frange per raccogliere l'eventuale polvere
rimasta. Questo metodo, oltre che servire alla manutenzione
di pavimenti già incerati, consente anche di trattare pavimenti
non incerati, i quali possono essere così puliti e lucidati.
Naturalmente la lucentezza che si otterrà non sarà molto elevata,
ma il costo di esercizio sarà notevolmente basso, data la
velocità con la quale viene eseguita un'operazione che altrimenti
sarebbe duplice, cioè di lavaggio e di lucidatura.
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Quando i dischi abrasivi sono saturi
di sporco vanno girati e subito dopo l'uso la-sciati immersi
in una soluzione di decerante al 2%, risciacquati benissimo
ed asciugati. Il prodotto adatto per lo (Spray - CLEANING)
è il nostro EURO WAX
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