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Bisogna distinguere la BICOTTURA dalla MONOCOTTURA. La prima
viene realizzata con una cottura per il supporto ed un’altra
per lo smalto, ottenendo così una superficie lucida, vetrificata
ma di modesta resistenza all’usura. Nella seconda, invece,
il supporto e lo smalto vengono cotti contemporaneamente ad
una temperatura di 1200 °C; si ottiene in tal modo un manufatto
particolarmente resistente, adatto anche per esterni. La ceramica
non richiede trattamenti di protezione o cure particolari.
E’ consigliabile per il lavaggio di manutenzione ordinaria
un detergente universale (MORNING 88 o FLOO24) da usarsi
a concentrazioni diverse a seconda dello sporco.
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E’ un materiale durissimo, resistente al gelo, agli acidi
e all’usura, ottenuto cuocendo una miscela di diversi tipi
di argille a temperature superiori ai 1250 °C.
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E’ anch’esso un impasto di argilla, particolarmente indicato
per pavimentazioni industriali per la sua buona resistenza
agli agenti chimici ed all’abrasione. Per la loro media porosità,
GRES e KLINKER possono essere sigillati (LUCHY TURAPORI)
od incerati (LUCHY M, LUX METAL). Tale operazione ne
migliora l’aspetto, la durata e la facilità di manutenzione.
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| E’ l’evoluzione moderna del GRES normale.
Materiale estremamente resistente all’usura, agli acidi, alle
basi e di bassissima porosità. Può essere lucido (levigato)
od opaco. Il levigato è più poroso, si sporca più facilmente
e si pulisce più difficilmente. Non può essere né sigillato
né incerato. Si consiglia sempre di lavarlo, non appena
posato, con una soluzione di acido tamponato per asportare
tracce di biacca e residui di levigatura per non avere alonatura.
Il lavaggio di manutenzione ordinaria va fatto usando soluzioni
diluite di detergenti a bassissimo residuo possibilmente ammoniacali
(CLEANING 2000 o FLOOR 24). Il GRES opaco, invece,
è molto meno delicato e può essere lavato con qualunque detergente
universale a basso residuo (FLOOR 24).
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E’ un materiale ottenuto cuocendo l’impasto per parecchie
ore a temperature elevate; nasce così un manufatto molto duro,
resistente all’usura e al gelo, ma estremamente poroso ed
assorbente. Se si vuole renderlo e mantenerlo impermeabile
alle macchie, va trattato subito dopo la posa. Anche la successiva
manutenzione è in funzione del trattamento subito (EURO
WAX COTTO, LUCHY M).
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E’ usato soprattutto nelle pavimentazioni industriali. Per
ridurre la formazione di polvere e renderlo impermeabile alla
macchie, conviene sigillare la porosità (LUCHY TURAPORI)
appena posato.
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| Le resine URETANICHE
ed EPOSSIDICHE stanno sostituendo il cemento; rispetto ad esso
presentano una notevole impermeabilità, assenza totale di polvere
ed una maggiore durezza. Di contro c’è il costo notevolmente
più alto. |

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E’ un materiale nobile, noto ed usato fin dall’antichità:
prodotto naturale frutto di un processo di cristallizzazione
e metamorfosi. La sua posa è sempre seguita dalla levigatura
e dalla lucidatura “a piombo”. Per un certo periodo il marmo
rimane lucido, non richiede l’uso di cere metallizzanti e
autolucidanti che, tra l’altro, si ancorerebbero malamente
alla superficie, e per lavarlo è sufficiente un detersivo
a basso residuo, possibilmente ammoniacale (CLEANING 2000).
Il calpestio provoca nel tempo la perdita della lucentezza
e da questo momento il pavimento può essere incerato solo
con cere METALLIZZATE RILUCIDABILI e lucidato periodicamente
con spazzole di ferro o dischi gialli o bianchi. Tali cere
sono opacizzate da un qualunque lavapavimenti; l’inceratura
va ripetuta dopo ogni lavaggio, oppure si può utilizzare un
buon lavaincera rilucidabile (LUCHY LAVAINCERA). L’uso
delle cere metallizzate autolucidanti a questo stadio sarebbe
corretto se tutta la superficie da trattare avesse perso uniformemente
la piombatura. Ma ciò non avviene, in quanto le zone non calpestate
mantengono più a lungo la lucentezza e in tali zone si avrebbe
un ancoraggio precario delle cere autolucidanti. Inoltre esistono
oggi moderne tecniche di vetrificazione che ripristinano la
lucentezza nelle zone maggiormente rovinate; il risultato
è buono ma è meno duraturo della lucidatura a piombo. L’uso
di zerbini o riccioli in vinile rallenta l’usura dello strato
ceroso e quindi del pavimento.
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E’ anch’esso un prodotto naturale di origine metamorfica,
ma molto più duro e costoso del marmo. Mantiene la piombatura
molto più a lungo e si lava semplicemente con un detergente
a basso residuo (CLEANING 2000) oppure con un lavaincera
(LUCHY LAVAINCERA). Per le cere valgono le stesse considerazioni
fatte sul marmo.
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Ha subito in questi ultimi anni una discreta diffusione.
Se ne trova negli alberghi e negli uffici per le sue capacità
fonuoassorbenti e termoisolanti. Si divide in due tipi: quella
in fibra sintetica e quella in fibra naturale (più rara dato
il costo superiore). Un’ulteriore distinzione è data dalla
trama e dalla lunghezza del pelo. Conoscendo infatti il comportamento
delle fibre naturali (lana) verso l’acqua e i detersivi, è
consigliabile usare shampoo ad elevato potere schiumogeno,
ma con schiuma a bassissimo contenuto di acqua (SHAMPOO
MOQUETTE). Tale schiuma viene distribuita sulla moquette
con macchine shamponatrici o con monospazzole ma anche a mano
con una spugna od una spazzola. La schiuma congloba lo sporco,
asciuga (in 3-4 ore) trasformandosi in polvere che può essere
aspirata con aspirapolvere o battitappeto. La moquette in
fibra sintetica può essere pulita ricorrendo ad una macchina
ad iniezione o ad estrazione. La soluzione di detergenza (GRAZIA
MOQUETTE) viene spruzzata ad alta velocità nelle fibre
e subito dopo aspirata (solitamente si aspira l’80-90% del
volume spruzzato). Con tale tecnica aumentano i tempi di asciugatura.
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Anch’esso è un materiale che presenta una buona fonoassorbenza
ed una scarsa conducibilità termica. Dopo la posa viene verniciato
con vernici all’acqua od al solvente e ciò lo rende meno sensibile
agli agenti atmosferici. E’ di facile manutenzione. Esistono
innumerevoli tipi di legno e metodi di posa. Va lavato esclusivamente
con un panno morbido appena inumidito con una soluzione molto
diluita (0,2-0,3% equivalenti a 2-3 tappini in un secchio
da 10 litri d’acqua) di detergente neutro (CLEANING 2000).
Da escludere sono tutti gli altri prodotti che possono deteriorare
la vernice e quindi il legno.
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Sono chiamati resilienti i materiali che hanno la capacità
di reagire elasticamente alla sollecitazioni senza subire
deformazioni permanenti. La maggior diffusione si ha in ospedali,
cliniche, scuole e grandi magazzini, dove garantiscono resistenza,
durata, igiene e facilità di manutenzione purché siano sigillati
od incerati. Leggeri, fonoassorbenti, termoisolanti, possono
anche essere posati su vecchie pavimentazioni rovinate. I
più diffusi sono il PVC, il LINOLEUM e la GOMMA. Pur essendo
di natura chimica ed aspetto diversi il trattamento è uguale
per tutti. Gli unici detergenti a pH neutro adatti per lavorare
le superfici incerate sono: MORNING 88 o CLEANING
2000; usando altri lavapavimenti si rischia di opacizzare
il film ceroso, sconsigliato l’uso del disco per la gomma
a bolle ed a costa, in quanto non riesce a togliere la cera
negli avvalli e interspazi a depressione tipici di questi
pavimenti; di rigore la spazzola di setole di nylon.
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L' acqua da sola, anche se aiutata dall'azione meccanica,
non è idonea per rimuovere ed allontanare lo sporco. L' aggiunta
del detergente migliora tale capacità. Quindi un detergente
deve avere determinati requisiti: disperdersi completamente
in acqua, avere un tensione superficiale tale da " bagnare
" perfettamente le superfici, attaccare, rimuovere, emulsionare
e disperdere lo sporco,impedirne la sua rideposizione, poter
essere facilmente risciacquato. Per ottenere tutte queste
proprietà le formulazioni sono costituite da un " mix " di
componenti ( tensioattivi, sequestranti, solventi, ecc.) ognuno
con una funzione ben precisa. Senza entrare nei dettagli,
i prodotti usati nella pulizia degli ambienti nella maggior
parte neutri debolmente alcalini e mediamente alcalini. I
prodotti neutri o debolmente alcalini agiscono sullo sporco
pigmentario, agglomerato e grasso leggero. I mediamente alcalini
agiscono sempre sullo sporco pigmentario, agglomerato e grasso,
ma in maniera piu' energica e quindi vengono usati per superfici
maggiormente sporche. I fortemente alcalini, ad eccezione
dei deceranti, non compaiono nelle pulizie ambientali, ma
vengono utilizzati soprattutto nel lavaggio stoviglie, oppure
in detergenti per sporchi molto grassi e carbonizzati. I prodotti
acidi invece agiscono soprattutto sullo sporco minerale, ma
anche sullo sporco agglomerato e grasso leggero. Sono prodotti
aggressivi e come tali da usare con attenzione (mai su marmo,
granito, pietre naturali, zinco, stagno ). Da preferire sono
sempre i prodotti contenenti acido fosforico e citrico (PULIDETER,
BIODECAL, SERENA SPRAY) con i quali si possono pulire oltre
ai sanitari anche le apparecchiature in acciaio inox.
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| I disincrostanti a base di acido
cloridrico (muriatico) come BRILL WC devono essere usati unicamente
nelle tazze WC, orinatoi, turche. L'uso di prodotti a base cloridrica
sull' acciaio inox provoca l'imbrunimento del manufatto e addirittura
la perdita della cromatura superficiale. |

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